LA NUOVA STORIA

LA NUOVA STORIA

di Luciano Vacca (formatore psico-sociale)


"La nuova storia" è un libro che raccoglie una serie di articoli di diversi storici degli anni '60 del secolo scorso. Il libro fece molto scalpore nell'ambito accademico, ma anche più strettamente popolare, in quanto tracciò le linee di indirizzo per il futuro, per lo studio della Storia non più evenemenziale, ma finalmente un metodo inter scientifico facendo capo a diverse discipline.
Il libro contiene i seguenti articoli:
  1. La nuova storia di Jacques Le Goff
  2. Storia e lunga durata di Michel Vovelle
  3. Storia delle strutture di Krzysztof Pomian
  4. L'antropologia storica di André Burguière
  5. Storia della mentalità di Philippe Ariès
  6. Storia della cultura materiale di Jean Lacouture 
  7. La storia immediata di Jean Lacouture
  8. Marxismo e nuova storia di Guy Bois
  9. La storia dei marginali di Jean-Claude Schmitt
  10. Storia dell'immaginario di Evelyne Patlagean 
Per ognuno di questa articoli di seguito troverete una sintesi delle loro teorie che reggono gli approcci storici da sviluppare.
Jacques Le Goff

Le Goff fa riferimento a due storici che hanno iniziato a pubblicare una rivista francese le "ANNALES" dal 1924 al 1939 e sono Marc Bloch e Fernand Braudel. Con questa rivista i due hanno voluto espicitare la concezione della nuova storia che da quel momento è diventata una suola a cui si sono ispirati tutti gli storici successivi.
La rivista dal 1946 porta un novo titolo le "ANNALES. Economies - Sociétés - Civilisations". Il plurale viene utilizzato in quanto si fa riferimneto "agli uomini" e non l'Uomo". C'è il termine "civiltà" in quanto i due storici (Marc Bloch muore nel 1944 fucilato dai tedeschi) ne hanno sempre amato lo spirito: civiltà al plurale in quanto "in una società, qualunque essa sia, tutto si lega e si condiziona vicendevolmente: la struttura politica e sociale, l'economia, le credenze, le manifestazioni più elementari come le più sottili della mentalità".
Secondo Le Goff la nuova storia deve far riferimento a tempi di lunga durata: le forze profonde della storia agiscono e si lasciano cogliere solo nei tempi lunghi. La storia del breve periodo è incapace di cogliere di spiegare le PERMANENZE e i CAMBIAMENTI. Bisogna studiare, dunque, ciò che cambia lentamente e quelle che si chiamano STRUTTURE, anche se bisogna evitare di pensare che la storia è quasi immobile. La nuova storia, anzi, deve spiegare il cambiamento.
Tre saranno gli sviluppi della nuova storia.
Il primo, nel campi delle scienze dell'uomo, è l'interesse per la psicanalisi, anche se quest'ultima ha una difficoltà, quella del passaggio scientifico dall'individuale al collettivo.
Il secondo sviluppo è l'incontro con le scienze esatte come la matematica.
Il terzo, forse quello più promettente, è quello che tende ad abbassare, le barriere tra le scienze umane e le scienze della vita, tipo l'antropologia, la sociologia la demografia, la biologia.

Quali saranno i compiti della nuova storia?
La promozione di una nuova analisi dei documenti
- Una nuova concezione del documento accompagnato da una nuova critica dello stesso. Il documento non è neutro, non deriva solo dalla scelta dello storico, ma esso è parzialmente condizionato dalla sua epoca e dal suo ambiente; esso è prodotto coscientemente o incoscientemente dalle società del passato per imporre un'immagine di questo passato non meno che per dire "la verità".
- Una rielaborazione della nozione di tempo, materia prima della storia. Anche qui bisogna cercare chi aveva potere sul tempo, sulla sua misurazione e sulla sua utilizzazione. Quindi va spezzato l'idea di un tempo unico, omogeneo e lineare.
- La messa a punto di metodi di confronto pertinenti che consentono di paragonare solo quello che è paragonabile.
Il progresso verso una storia totale e l'immaginario
- Questo progresso deve compiersi anzitutto con la considerazione di tutti i documenti trasmessi dalle società del passato: il documento letterario e quello artistico devono essere tra di loro integrati nella loro interpretazione.
Tener contro delle idee e delle teorie
- Non bisogna trascurare il lavoro teorico che devono essere la base del lavoro dello storico, ammettendo a se stessi e agli altri della molteplicità di approcci.

Michel Vovelle
Michel Vovelle




















                                                                                                                                ……….continua

Commenti

  1. Povero Jacques LeGoff piazzato come una medaglia dall'autore di queste pagine a sua insaputa.
    Se sapesse che in suo nome l'autore marchia autisticamente di"fascista" ad ignari cittadini interlocutori che credono nel dibattito civile...
    Le lezioni meglio prenderle in scuole dove ci lavorano dei professionisti dell'insegnamento.
    I libri meglio comprarli ed usufruirne in luoghi gestiti da professionisti del mestiere : librai, bibliotecari... dimenticati e calpestati da tutti.

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